giovedì 19 novembre 2020

LA VERITA' SUL CASO HERRY QUEBERT



Titolo: La verità sul caso Harry Quebert 

Autore: Joel Dicker 

Genere: Giallo 

Casa editrice: Bompiani 




Le mie considerazioni 

La verità sul caso Harry Quebert è un giallo che si può definire quasi geniale tanto da travolgerti dalla prima all'ultima pagina. Anche se ci troviamo difronte ad un mattoncino di 775 pagine, la lettura è scorrevole e piacevole, non annoia e più ti addentri nella comprensione del testo più vuoi continuare a leggere, senza fermarti mai. Chi si imbatte in questo libro si porrà l'obiettivo di scoprire come il racconto andrà a finire e tirerà ad indovinare il colpevole dell'omicidio, senza però azzeccarci mai; infatti, nel momento in cui si è convinti di aver fatto centro, in realtà si è fatto un gran buco nell'acqua e sta proprio quì la genialità del racconto: l'autore è stato talmente bravo ad incastrare gli indizi e le vite dei personaggi che non è semplice comprendere la trama del delitto finché non si arrivi all'ultima pagina. 

Consiglio questo libro a chi vuole imbattersi in una lettura eccitante, scorrevole e per niente noiosa e a chi ama stare un pò con il fiato sospeso. 

Trama 

Il libro è una sorta di viaggio nel tempo tra passato (1975) e presente (2008) che si intrecciano tra loro. Il protagonista del 1975 è Harry Quebert, un famoso scrittore americano di trentaquattro anni, che nell'estate dello stesso anno si trasferisce da New York ad Aurora per trovare ispirazione per la stesura del suo "grande" romanzo. In realtà, ciò che trova ad Aurora è l'amore, un amore, però, proibito: si innamora di una ragazza di 15 anni , Nola Kellergan. 

Tra loro nasce una complicità che non ha precedenti, iniziano ad amarsi di nascosto (tra alti e bassi) e per non dare nell'occhio intraprendono, anche, una corrispondenza epistolare. 

Data l'impossibilità, dettata dalla società e dalla legge, di amarsi in pubblico, i due escogitano un piano per scappare dal New Hampshire e rifugiarsi in Canada: la data della fuga è fissata per la sera del 30 agosto 1975. 

Questa data però si rivelerà maledetta poiché la stessa sera Nola non si presenterà all'appuntamento in quanto lei stessa verrà avvistata da un'anziana signora, Deborah Cooper, che affacciata alla finestra, nota in prossimità della foresta una ragazza, vestita di rosso, che scappa tra gli alberi inseguita da un uomo. Le voci iniziano a correre per la cittadina e un padre, nonché il reverendo di Aurora, nota che la figlia non è nella sua stanza e denuncia la scomparsa di Nola. Non verrà più trovata. 

Trentatré anni dopo, ossia nel 2008, il suo cadavere viene ritrovato e rinvenuto nella proprietà di Harry Quebert (Goose Cove), il quale verrà accusato del suo omicidio. Ecco che qui, in questo lungo viaggio nel tempo, compare la figura di un altro scrittore: Marcus Goldman. Marcus è amico e allievo di Harry che ultimamente soffre della malattia degli scrittori, ossia il blocco dello scrittore, e chiede aiuto allo stesso Harry, ma in realtà sarà proprio Marcus ad aiutarlo e salvarlo da questa faccenda complicata, svolgendo delle indagini personali sul caso aiutato dal sergente Gahalowood. 

Ecco che qui iniziano gli intrecci della storia fatti di mille piste false e colpi di scena. Dall'inizio delle indagini sembra di aver aperto un vaso di Pandora in quanto i placidi cittadini di Aurora, persone affabili e gentili, nascondo molti segreti e le loro vicende si intrecciano tra loro complicando sempre di più la narrazione che crea nel lettore una sorta di smarrimento. 

Ma la vera domanda è: Chi ha ucciso Nola Kellergan?

Questo non posso svelarlo, ma ciò che posso dire è che l'assassino di Nola è colui e/o colei che non è o non può essere sospettabile. 

Voto: 9/10 

Buona lettura 


                                                                                                                 Zaira 



















giovedì 2 novembre 2017

IL RICORDO DEI MIEI CARI

PH Zaira Di Gregorio
Oggi 2 novembre si ricordano i defunti.
Io ricordo i miei cari, coloro che hanno sempre fatto parte della mia vita. La stessa vita che li ha strappati via da me, come il vento con le foglie di un albero d'autunno. 
E' difficile trattenere le lacrime, soprattutto quando i ricordi migliori riaffiorano; quei ricordi che custodisci gelosamente per la paura di dimenticarli o perché  possano sbiadire nei cassetti della memoria. 
Ricordo un episodio della mia infanzia in cui mia nonna, il 2 novembre di molti anni fa, mi disse tutta seria: "Amore della nonna, dobbiamo andare al cimitero per "far visita" ai nostri cari, portare dei fiori in segno di rispetto e pregare per loro. E' importante, sai?! Perché ricordandoli, ricordiamo ogni giorno noi stessi, quello che siamo e quello che saremo". Scrivendo questa frase, verso qualche lacrima che subito caccio via con un gesto frettoloso della mano, donandomi, così, una dose di coraggio. 
In questo giorno così importante, non potrò portare dei fiori alla mia cara nonna, ma la penserò ugualmente accendendole una docile candela  che possa illuminare il suo nuovo cammino.
Il mio augurio è che possiate ricordare i vostri cari al meglio, in questo giorno di memoria.
#2novembre#memoriadeidefunti
                                                                                                         
                                                                                                                                 
                                                                                                                                        Zaira

venerdì 26 settembre 2014

Diversità

Ho conosciuto tante persone nella mia vita: alcune un po pazze, altre false ed altre ancora fantastiche.
(PH Domenico Tonino Garofalo)
Ogni persona è particolare nel suo genere, come quei fiori che stiracchiandosi al sole mostrano la stranezza dei tre colori che li compongono: "i colori Mendeliani"...così mi piace definirli. In realtà, riflettendo un po, noi siamo proprio come la legge di Mendel, siamo costituiti da geni che si combinano tra loro che formano individui diversi con caratteri altrettanto diversi caratterizzando ciò che siamo e ciò che diventeremo; è questo il bello della diversità, che ci distingue l'uno dall'altro.  E cosa importa se veniamo feriti,  traditi, umiliati, amati..? "Nulla" questa è la mia risposta, semplicemente perché è proprio la diversità che ci proietta a rendere tutto diverso, tutto più svogliato, ma bello allo stesso tempo.
Non c'è un giusto o sbagliato, tutto viene giudicato in base ai nostri modi di vivere, di pensare e di fare; se non fosse così, non ci sarebbe diversità di pensiero  e di espressione, saremmo tutti stereotipati a vivere una vita che non è nostra.
Quindi il mio motto è:" vivi come hai sempre vissuto, migliora se puoi... ma mai secondo le leggi della gente, solo secondo le leggi della vita".
                                                                                                                                                Zaira
             
   

mercoledì 4 dicembre 2013

Un pizzico di vita!

Ci sono momenti in cui tutti crediamo che qualsiasi cosa sia scontata, anche la vita.
Riesci a capire che non è così  solo quando vivi delle condizioni, delle situazioni e delle circostanze che sconvolgono i tuoi modi di pensare e di vivere.
Tutto può sconvolgerti, che sia amore, che sia dolore o che sia scienza.
È tutto un ciclo che nasce con noi, che si manifesta fin dai primi battiti del nostro cuore. Non si può controllare, fa parte del tuo essere.
Fin da piccoli ci piace scoprire, capire tutto ciò che ci circonda, come fossimo grandi filosofi che creano nuove domande per grandi dilemmi. Crescendo facciamo un tuffo nel passato, considerandolo, a volte, qualcosa di a se stante, come se non ci appartenesse, poichè pensando a delle scene passate, riflettiamo che quello che eravamo prima non ci appartenga più. Ma è proprio questo l'errore madornale che facciamo!
Il nostro passato è la nostra energia quotidiana, è "lui" che ci ha insegnato a non fare gli stessi errori, o quasi, è "lui" che ci ha dato le informazioni più importanti, quelle piccole cose ( sorrisi, ghigni, gioia, amore, dolore...) che formano ogni giorno il nostro essere, ogni mese, ogni anno, crescono con noi, più cresciamo più si intensificano, diventando sempre più grandi.
E' assodato: i dilemmi fanno parte di noi, siamo tutti filosofi che cercano di dare delle risposte a domande inimmaginabili che creiamo dai nostri pensieri più profondi, alle quali ancora non sappiamo dare una risposta poiché anche il destino ci gioca qualche scherzetto, che sia positivo o che sia negativo.
Perciò non diamo tutto per scontato, ma cerchiamo di riflettere e di unire i pezzi del nostro puzzle personale che tutti chiamiamo "vita" alla quale, però, possiamo dare un piccolo tocco personale! ;)
(PH Dalila De Luca)
                                                                                                                     
                                                                                                                               Zaira

giovedì 21 novembre 2013

PENSIERI, VIAGGI ED IMMAGINAZIONI

Ognuno di noi sente la necessità di riflettere.
Bene, questo è il mio momento!
Mi siedo davanti alla scrivania ed inizio a fantasticare e viaggiare con la mente. Il mio pensiero naviga nei grandi oceani e salta le immense staccionate delle interminabili praterie inglesi. E' lì che mi immagino, distesa sotto un albero di quercia che con le sue grandi "braccia" mi avvolge in una rinfrescante ombra, rilassando ogni muscolo del mio corpo. Ma, ecco qualcosa che illumina il mio pensiero!: Un raggio di sole, che si fa spazio tra le labirintiche fronde ombrose di color verde bottiglia; mi bacia! Un bacio piacevole e caloroso, di quelli che una madre dona al proprio figlio; ed è così che mi sento: come un bambino coccolato da una madre un pò particolare, una madre che dà vita ogni giorno, una madre che spesso trattiamo male, ma che in fondo amiamo, una madre che io chiamo: NATURA!
(PH Dalila De Luca)                                                                                                                                                                                                                                                                                      Zaira